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Il tema scelto per l’edizione 2015 è la “Partecipazione”, un tema in parte scaturito da quello dello scorso anno – la Felicità – dove avevamo dedicato spazio alla ricerca della felicità collettiva e riflettuto sul cosa può rendere felice una comunità; un tema che ci sta a cuore, specifico anche della mission del CSV.

Oggi ci chiediamo: siamo in grado di contribuire a migliorare la società in cui viviamo? Come partecipare alla nostra stessa vita, “nostra” della comunità, lasciandoci interrogare da quello che ci succede intorno e al contempo offrendo il nostro contributo per costruire una società migliore, dove ogni donna e ogni uomo abbiano garantita una vita dignitosa? Come incentivare la fiducia nelle istituzioni? Come contribuire al rispetto della legalità e costruire un equilibrio tra diritti e doveri? Come promuovere la giustizia sociale, riducendo le diseguaglianze? Come contrastare l’isolamento delle persone e dei gruppi, mettendo in relazione sfere di vita e mondi culturali separati?

Ogni esperienza partecipativa, se è davvero riuscita, crea un circuito virtuoso: produce senso di responsabilità e, dunque, accresce la capacità di intraprenderne altre. Vorremmo che il Festival dei Diritti fosse da una lato un laboratorio stesso di partecipazione, dall’altro un volano per continuare come cittadini ed associazioni ad aver parte, far parte, prender parte ossia esercitare il diritto alla partecipazione sociale in tutte le dimensioni che la caratterizzano.