Ogni edizione del Festival dei Diritti è dedicata a un tema specifico:

2019 - FUTURO
2018 - ACCOGLIENZA
NOVEMBRE/DICEMBRE 2018 –  CREMONA – LODI – MANTOVA – PAVIA Per l’edizione 2018, la prima che ha visto coinvolti i quattro territori di competenza di CSV Lombardia SUD, è stato scelto il tema dell’ACCOGLIENZA. A partire da questa edizione il Festival, promosso da CSV Lombardia Sud, ha ampliato il suo raggio di azione e di animazione, coinvolgendo tutte le città capoluoghi di provincia del nuovo CSV: Cremona, Lodi, Mantova e Pavia. Abbiamo declinato il tema dell’accoglienza nella programmazione di interventi e attività finalizzate a far sì che le associazioni, le organizzazioni, i volontari promuovessero iniziative territoriali per costruire COMUNITA’ ACCOGLIENTI, aperte, dialoganti, comunità che si “prendano cura” dei loro abitanti, dei loro cittadini in particolare di quelli più fragili e deboli, non solo materialmente”.

73 enti/associazioni – 43 iniziative – 6340 partecipanti

2017 - LA BELLEZZA
Per l’edizione 2017, è stato scelto il tema della “BELLEZZA”. Abbiamo voluto parlare di Bellezza perché il Festival dei Diritti, in realtà vuole andare a ricordare che per perseguire quel diritto, bisogna, innanzitutto, avere chiari i propri doveri di cittadino. Essere promotori di atti di “bellezza”, perché cresca e aumenti il desiderio di costruire comunità e stringere relazioni e quindi la cura nei nostri luoghi, così come delle vite nostre e altrui. Sentiamo la necessità di tracciare percorsi virtuosi e di bellezza, nel nostro territorio, sia fisico che relazionale, abbiamo necessità di lasciarci inondare da quelle esperienze belle che sui territori producono cambiamento, benessere, comunità. Per questa edizione ci siamo posti queste domande: Le espressioni di bellezza. Dove le troviamo, quando le viviamo? Quando sentiamo del bello attorno a noi e, soprattutto, come incentivarlo, come trasmetterlo? Quando riconosciamo le manifestazioni della bellezza?

63 enti/associazioni – 55 iniziative

2016 - ABITARE
Il tema scelto per l’edizione 2016 è quello dell’“ABITARE”. Viviamo un momento storico di passaggio e di passaggi. La crisi economica e sociale ci chiama a prender parte ad un processo di cambiamento e di trasformazione in cui non possiamo restare seduti a fruire di qualcosa confezionato e pensato da altri, ma dobbiamo pensarci noi per primi, cittadini e organizzazioni, agenti di cambiamento, capaci di generare azioni virtuose per contribuire alla creazione di una comunità accogliente, solidale. È il tempo in cui noi singoli cittadini stiamo riscoprendo le relazioni e ci stiamo ponendo come generatori di azioni spontanee per la cura dei beni comuni (sia beni materiali che immateriali), superando quel concetto del mio e tuo, che ci portava a non considerare come “nostro” ciò che ci circonda. Siamo chiamati ad ABITARE il nostro tempo e i nostri territori con occhi nuovi e ponendo al centro le relazioni. Come potremmo ABITARE un luogo, uno spazio, se questo spazio non è animato da relazioni, da reciprocità, da possibilità di incontro e di confronto? Sarebbe un abitare fragile e povero, frammentato e fatto di solitudini. Spesso è così. Ed è proprio da questi contesti che vorremmo partire. Tante le domande che emergono. L’abitare come relazione sociale: quali le sfide dei processi di coesione sociale all’interno di una comunità? Cosa significa oggi abitare uno spazio, una casa, un quartiere, una città? E come oggi possiamo ri-declinare il diritto all’abitare in una situazione in cui molti hanno dovuto lasciare la propria terra, casa e abitudini, per cercare una nuova patria, terra, casa? Come co-abitare una società cosmopolita? E come abitare il pianeta? E chissà quante altre sollecitazioni e riflessioni voi stessi potrete portare nel Festival.

57 enti/associazioni – 76 iniziative

2015 - PARTECIPAZIONE
Il tema scelto per l’edizione 2015 è la “Partecipazione”, un tema in parte che ci sta a cuore, specifico della mission del CSV, e in parte scaturito da quello dello scorso anno – la Felicità – quando avevamo dedicato spazio alla ricerca della felicità collettiva e riflettuto sul cosa può rendere felice una comunità. Avevamo visto che il senso di appartenenza ad una comunità accresce la felicità sia del singolo che del gruppo, ma come costruire questo senso di appartenenza? Allora oggi ci chiediamo: siamo in grado di contribuire a migliorare la società in cui viviamo? Come partecipare alla nostra stessa vita, “nostra” della comunità, lasciandoci interrogare da quello che ci succede intorno e al contempo offrendo il nostro contributo per costruire una società migliore, dove ogni donna e ogni uomo abbiano garantita una vita dignitosa? Come incentivare la fiducia nelle istituzioni? Come contribuire al rispetto della legalità e costruire un equilibrio tra diritti e doveri? Come promuovere la giustizia sociale, riducendo le diseguaglianze? Come contrastare l’isolamento delle persone e dei gruppi, mettendo in relazione sfere di vita e mondi culturali separati? Ogni esperienza partecipativa, se è davvero riuscita, crea un circuito virtuoso: produce senso di responsabilità e, dunque, accresce la capacità di intraprenderne altre.

71 enti/associazioni – 87 iniziative

2014 - FELICITA’
Per l’edizione 2014 è stato “scelto” il tema della “Felicità”. Scegliere il tema della Felicità è stata come una necessità. Intorno a noi la società è spesso attraversata dalla sofferenza e dalla precarietà. La crisi economica e sociale, le guerre, le malattie richiamano continuamente il tema della sofferenza. Ma se tutti siamo nati per essere felici, perché non proviamo a concentrarci su questa “mission” che come singoli ma anche come comunità abbiamo da compiere? E cos’è la felicità, è un fatto privato o collettivo? La felicità può essere considerata un bene comune? Si può produrre felicità? Le domande sono molte, il tema è ampio e complesso. Studi di economisti hanno dimostrato da tempo che non basta più valutare la felicità pubblica in termini di pura performance economica, ci sono dimensioni più forti e significative che alzano il livello di felicità di una società, quale ad esempio il sentimento di appartenenza ad una società giusta che premia i buoni, il sentimento di sicurezza, appartenenza ad una società che ti fa studiare ed essere in salute, ecc…
33 enti/associazioni -49 iniziative
2012 - IL VIAGGIO
L’edizione 2012 è stata dedicata al tema del “Viaggio”, il viaggio come momento di conoscenza e di relazione, il viaggio come percorso, come crescita personale ed umana; un tema che, con la collaborazione delle molte associazioni che hanno aderito, abbiamo affrontato da tanti punti di vista, tutti diversi.

40 enti/associazioni

APRILE – MAGGIO 2012 – VOGHERA: L’edizione 2012 a Voghera è stata realizzata grazie alla sinergia con la Consulta per i Problemi Sociali e il Volontariato di Voghera e le associazioni che la compongono. Con il Festival dei Diritti si è voluto valorizzare l’attività che quotidianamente le associazioni e i loro volontari svolgono a favore delle persone in difficoltà. Inoltre, tramite i vari eventi in calendario, si vuole far conoscere quali associazioni di volontariato operano nel territorio nei vari ambiti dal sociale, culturale, sportivo al sanitario, nel tentativo di creare un collegamento più stretto tra le stesse e la città di Voghera.

46 enti/associazioni – 11 iniziative

2011 - IL CONFRONTO TRA GENERAZIONI
OTTOBRE E NOVEMBRE 2011 – L’edizione 2011 è stata dedicata al tema del confronto tra generazioni. Tanti gli eventi in programma per grandi e per piccoli: cinema, teatro, mostre fotografiche, letture, animazioni, incontri e scontri per ragionare sul rapporto intergenerazionale in modo positivo. Due mesi di eventi culturali per confrontarsi e riflettere sull’annoso tema del confronto/conflitto tra generazioni: iniziative dedicate a genitori, nonni e bambini, per fare insieme e stare insieme, momenti di partecipazione attiva dei giovani, seminari ed incontri con esperti, ma non solo, proiezioni cinematografiche di grande qualità, con la presenza di alcuni autori, spettacoli teatrali di forte impatto. Il tutto ad ingresso gratuito per la cittadinanza.<br><br>

25 enti/associazioni – 32 iniziative

2010 - IL DIRITTO ALLA SALUTE
APRILE 2010 – Perché il “diritto alla salute”? La salute è definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia”; viene considerata un diritto e come tale si pone alla base di tutti gli altri diritti fondamentali che spettano alle persone. Questo principio assegna agli Stati compiti che vanno ben al di là della semplice gestione di un sistema sanitario; essi dovrebbero farsi carico di individuare e cercare, tramite opportune alleanze, anche con il Terzo Settore, di modificare quei fattori che influiscono negativamente sulla salute collettiva, promuovendo al contempo quelli favorevoli; processo complesso specie quando questo richiede il cambiamento del nostro modo di pensare e di agire; in questo processo però giocano sicuramente un ruolo chiave coloro che promuovono stili di vita consapevoli e che promuovono il benessere anche di quelle categorie di persone che si trovano in situazione di disagio. La salute è il risultato di una serie di determinanti di tipo sociale, ambientale, economico e genetico e non il semplice prodotto di una organizzazione sanitaria. il Festival dei diritti ha portato all’attenzione della cittadinanza pavese alcune delle tematiche legate al concetto di salute, grazie al coinvolgimento e alle proposte delle associazioni e degli enti che quotidianamente si battono per promuovere un concetto di benessere trasversale, che passa attraverso percorsi di cura, di inclusione, di protezione delle persone e dell’ambiente.

35 enti/associazioni – 21 iniziative

2009 - I DIRITTI UMANI NEL MONDO
APRILE 2009  – Per l’edizione di aprile 2009, si è voluto affrontare il tema dei diritti umani, partendo dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, attraverso una panoramica di quella è la situazione nei vari paesi del mondo; per questo motivo si è pensato di articolare gli eventi sui cinque continenti: le Americhe, l’Asia, l’Europa, l’Africa e l’Australia. Ogni diritto è stato trattato attraverso diverse forme d’arte: il cinema, la fotografia, l’arte varia (teatro, musica, ecc.), la parola. Quattro sono le sezioni: Rassegna cinematografica “Motosolidale”, “SpazioScatti”, concorso fotografico nazionale e mostre fotografiche itineranti, i concerti e spettacoli della sezione “Spettacolare”, la sezione “Parlandone” e gli aperitivi letterari nell’articolazione in “ParlanDon(n)e”.

15 enti/associazioni -2740 partecipanti

NOVEMBRE 2009 – I DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA’ Per l’edizione di novembre 2009, è stato scelto il tema dei diritti delle persone con disabilità, perché proprio il 2009 è stato l’anno in cui l’Italia ha ratificato la Convenzione ONU sui Diritti della Persone con Disabilità. Si tratta di una data storica per la promozione di una nuova cultura, nel nostro paese, che sancisce l’avvio di un necessario cambio di approccio alla disabilità, grazie al riconoscimento effettivo di uno strumento concreto contro le discriminazioni e le violazioni dei diritti umani di tutte le persone con disabilità italiane. Ogni settimana è stata dedicata ad un sotto-tema: la scuola, adultità (lavoro e relazioni), espressione artistica, rapporto con i servizi.

24 enti/associazioni

2008 - PRIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEI DIRITTI
FEBBRAIO: il DIRITTO dell’AMBIENTE di essere rispettato
MARZO: il DIRITTO al SILENZIO
APRILE: il DIRITTO e il ROVESCIO
MAGGIO: il DIRITTO di essere BAMBINI
GIUGNO: Il DIRITTO di essere DIVERSI (dialogo tra le culture)
LUGLIO/SETTEMBRE: il DIRITTO di INTEGRARSI
OTTOBRE: il DIRITTO di CRESCERE (o SVILUPPARSI)
NOVEMBRE: il DIRITTO di COMUNICARE

40 enti/associazioni – 32 iniziative – 8000 partecipanti